

Alle ore 11.00 presso il Lido Orange Sun di Porto Cesareo, cinque tartarughe marine della specie Caretta caretta saranno rilasciate in mare grazie all'iniziativa SOS Tartarughe.
Alle ore 11.00 presso il Lido Orange Sun di Porto Cesareo, cinque tartarughe marine della specie Caretta caretta saranno rilasciate in mare grazie all’iniziativa SOS Tartarughe.
Questi esemplari sono stati soccorsi nel corso dell’inverno e curati dall’associazione Pro Natura Salento presso il Centro Faunistico del Parco Naturale Regionale “Bosco e paludi di Rauccio”.
Il Progetto SOS Tartarughe è patrocinato dalla Provincia e dal Comune di Lecce e realizzato in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, la Capitaneria di Porto, il Centro Sommozzatori di Lecce, la società Idroscalo Molo degli Inglesi, la Facoltà di Biologia Marina dell’Università degli Studi di Lecce e la Clinica di Chirurgia Veterinaria dell’Università degli Studi di Bari che contribuiscono in maniera diretta nel monitoraggio del territorio, nei soccorsi, nella ricerca e nelle cure mediche. Una task force coordinata dall’associazione e sostenuta da Quarta Caffè Spa all’interno del suo Progetto Natura.
Per l’intero fine settimana il mare salentino accoglierà nuovamente questi preziosi esemplari, iniziando nella mattinata di venerdì ad Alimini. Un nuovo “battesimo del mare” a cui tutti potranno partecipare, insieme alle scuole che hanno adottato gli esemplari aderendo alla campagna “ADOTTA UNA TARTARUGA” del programma del Laboratorio di Educazione Ambientale della Provincia di Lecce. Prima di affrontare nuovamente la vita in mare aperto, dopo mesi di cure meticolose effettuate dai volontari, queste tartarughe saranno marcate con una targhetta identificativa, che consentirà all’associazione di identificarle e di monitorarne gli spostamenti.
Il Progetto SOS Tartarughe, giunto al suo secondo anno di attività, nasce da una reale e urgente esigenza di tutela e conservazione, in quanto le tartarughe marine ed in particolare la specie Caretta caretta sono fortemente minacciate in tutto il bacino del Mediterraneo e ormai al limite dell’estinzione nelle acque territoriali italiane. L’impatto della pesca e la conseguente mortalità di individui adulti e sub adulti, il disturbo presso le aree idonee alla deposizione, unitamente alla scarsa conoscenza delle zone del Mediterraneo da considerare vitali per la specie, rappresentano le principali minacce per le tartarughe e sono del tutto incompatibili con la necessità di conservazione.
SOS Tartarughe si propone così d’intervenire per contribuire a stabilizzare la presenza della tartaruga marina nel Salento e possibilmente di ampliarne l’area di frequentazione, rendendo più sicuri i movimenti delle tartarughe e anche la loro nidificazione. Grazie ai fondi stanziati, è stata possibile la realizzazione di una intensa campagna di sensibilizzazione sulla tutela delle tartarughe gestendo un flusso di informazioni a supporto del rinvenimento e della progressiva riabilitazione di questi animali, passando dalle 6 tartarughe soccorse nel primo anno di attività, alle 50 del secondo.
Oltre al centro di coordinamento nel Parco Regionale di Rauccio sono state predisposte oltre 20 stazioni periferiche in diverse località costiere tra Torre Guaceto e Taranto, tra cui anche il Lido Orange Sun, tutte munite di vasche per il primo ricovero delle tartarughe. Attraverso le azioni previste l’associazione auspica di ridurre le minacce che minano la sopravvivenza di questi animali, riuscendo anche ad armonizzare la conservazione delle tartarughe marine con le attività produttive (pesca e turismo) presenti sul territorio. Infatti molti degli esemplari ritrovati lungo l’intera penisola salentina, sono stati accidentalmente pescati e fortunatamente consegnati alle cure dell’associazione Pro Natura Salento dai pescatori, altri esemplari rinvenuti sono stati ritrovati “spiaggiati” dopo le mareggiate.
L’appuntamento quindi è per domani alle ore 09.00 a Gallipoli presso il Lido Sirenuse ed alle ore 11,00 presso il Lido Orange Sun di Porto Cesareo. Un evento da non perdere, poiché non capita tutti i giorni di poter vedere da vicino questi esemplari e di poterli accompagnare fino al mare.
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